Il toolkit che abbiamo prodotto al termine del progetto #NoDrugsToBeCool contiene esperienze aperte, che non prevedono soluzioni a senso unico. Propongono di creare uno spazio e un tempo per creare, grazie al digitale, con gli studenti favorendo così sia la riflessione sia una rielaborazione collettiva. Durante la sperimentazione si è toccato con mano l’importanza di allestire la classe in gruppi di lavori con attrezzature e materiali a disposizione affinché fosse favorita una certa autonomia e autogestione. All’interno della stessa consegna, ogni gruppo poteva percorrere la propria strada. Eventuali deragliamenti e fuori pista rappresentano sempre buone occasioni per rimettere in discussione tutto quello che potrebbe rimanere scontato, non detto, non condiviso.

L’operatore è un facilitatore: organizza le esperienze, predispone i materiali e gli strumenti, supporta positivamente gli studenti facendo loro sentire che possono dare il massimo. E che devono: perché spesso davanti ad una sfida fatta con un sorriso e un’accoglienza autentica, gli adolescenti sono i primi a darci l’esempio e a mettercela tutta.

L’indice dei contenuti:


INTRODUZIONE

Cosa è successo e perché è successo 
– Alberto Manzi e una sperimentazione nazionale
– Qualche nota metodologica
– Come nasce un’app
I personaggi

GLI STRUMENTI CREATI PER IL PROGETTO

Carte Incipit
Carte Narrative
Ehi, Tonino!
– Profili Instagram

I PERCORSI SVILUPPATI DA CENTRO ZAFFIRIA

– Dammi una possibilità
– Autoritratto tecnologico
– Spot in stop motion: una campagna autoprodotta per ragionare sulla tecnologia e sui suoi usi
– Storie a bivi 

IL COINVOLGIMENTO DEI GENITORI E DELLE COMUNITÀ LOCALI

– Ritratto di famiglia
Open Day: riprogettare il disagio con i QRcode

ALTRI STRUMENTI PER LE ATTIVITÀ

– Broken Age 
– Thomas Was Alone 
– The Incipit