L’app di #nodrugstobecool, che sarà resa disponibile su App Store e Google Play, è sviluppata dal Centro Zaffiria, ed è uno degli output principali del progetto.

Un’app creata da adolescenti

Lo sviluppo dell’app ha seguito e assecondato lo svolgersi del progetto ed ha coinvolto numerosi ragazzi e ragazze delle scuole secondarie dell’Emilia Romagna e della Sicilia. Gli studenti che hanno partecipato ai laboratori in classe infatti sono stati fin da subito resi protagonisti dell’intero progetto e consapevoli che il loro prezioso aiuto avrebbe contribuito a realizzare un’app proprio per loro e i loro coetanei. L’ambizione di creare una propria app e di averla poi sul proprio cellulare è stata un grande fattore di motivazione e motore per la creatività.

Creatività condivisa

L’app è stata costruita con il contributo diretto delle classi coinvolte. Agli studenti sono stati presentati dei personaggi (ispirati a dei libri di narrativa per ragazzi) e hanno costruito delle storie con loro come protagonisti. I ragazzi e le ragazze hanno scritto racconti, aneddoti, situazioni problematiche e hanno realizzato delle stop motion che raccontassero questi particolari avvenimenti. Questi brevi video sono inseriti nell’app e indicano il momento in cui la storia si trova davanti a un bivio o prende una strada rispetto a un’altra; il lettore/giocatore quindi si trova davanti ad una scelta: come andare avanti?

Dai libri-gioco alle chat: una storia a bivi

Ispirata dai libri game, l’app ne cita la struttura e la trasporta nel digitale: testi e animazioni guidano i ragazzi e le ragazze dentro le storie di un piccolo gruppo di adolescenti che fanno i conti (a volte bene, a volte male) con la complessità del gestire la loro vita, del dare un senso a se stessi e alle cose che fanno. Il finale rimane aperto affinché chiunque scaricherà l’app possa scrivere il finale che preferisce.

Ma come funziona esattamente?

L’app ha l’aspetto di una chat, ispirata a quelle più utilizzate attualmente. I personaggi sono dei contatti del giocatore, che impersona un ragazzo o una ragazza che inizia un nuovo anno scolastico in una nuova scuola. Mano a mano che la storia prosegue, il giocatore farà nuove amicizie e riceverà dei messaggi, ai quali potrà rispondere facendo delle scelte: consiglierà a Tonino di venire a scuola, oppure di restarsene al parco? Chiederà a Polleke di uscire insieme oppure preferirà non rischiare di rovinare l’amicizia con Ciccio? Ogni scelta potrà avere diverse conseguenze, i personaggi reagiranno in maniera diversa e la storia prenderà strade alternative. Il giocatore diventerà il “centro” di un gruppo di amici e compagni di classe che, per un anno scolastico, si affideranno ai suoi consigli per risolvere e superare alcune situazioni, a volte leggere, a volte complesse.

Finale aperto

Ogni giocatore potrà vivere una storia diversa, scoprire dialoghi nuovi e modificare i rapporti tra i personaggi. Mano a mano che si prosegue, si “sbloccano” tutti i video creati dagli studenti, che saranno disponibili in una galleria interna all’app. Una sezione “diario” inoltre consentirà di scrivere liberamente dei pensieri, appuntandosi informazioni utili riguardanti i personaggi, i propri pensieri, le idee emerse durante il gioco. Ma non finisce qui: i personaggi dell’app hanno ognuno un profilo Instagram, con dei post creati dai ragazzi e dalle ragazze coinvolti durante i laboratori. In questo modo il giocatore può scoprire qualcosa di più sui personaggi con cui sta interagendo, grazie al lavoro collettivo che è stato fatto. Un’app dunque personalizzabile e dal finale aperto, che invita ad essere esplorata e rigiocata, per sperimentare le diverse possibilità offerte.