Film: a language without borders è un progetto (finanziato da Creative Europe) sviluppato da British Film Institute, the Danish Film Institute e Vision Kino gGmbH a cui Zaffiria prende parte in qualità di dissemination partner.
 
Il progetto si basa sull’idea che i film siano un linguaggio senza frontiere, in grado di connettere le persone indipendentemente dalla loro origine, età, sesso o esperienza di vita.
 
I tre partner del progetto hanno sviluppato un programma educativo, composto da sette lungometraggi e tre cortometraggi, ognuno dei quali esplora l’esperienza dei protagonisti (spesso bambini) che arrivano in un luogo sconosciuto o vivono l’esperienza di essere diversi dalle persone che li circondano. La selezione dei film è accompagnata da materiale didattico che offre a studenti e insegnanti l’opportunità di discutere emozioni, identità e l’esplorazione comune del film europeo.
 
A breve i suggerimenti per la visione, correlati dalle relative schede didattiche saranno disponibili in italiano sul nostro sito!

We shall overcome


Danimarca / Inghilterra, 2005
109 minuti
Regia di Niels Arden Oplev

Incipit:
Il tredicenne Frits inizia un nuovo anno scolastico in una nuova scuola, in cui il Preside è conosciuto per i suoi violenti metodi educativi. Frits si scontra con lui già nel primissimo giorno. Quando un nuovo insegnante, Freddie, inizia a insegnare nella classe di Frits, i ragazzi sperimentano come può essere divertente la scuola. Freddie li ascolta, mostra loro come guardare in modo critico ciò che li circonda, le circostanze politiche e le interpretazioni storiche e fa partire un progetto musicale volto a creare una rock band.
Attraverso il televisore, Frits e la sua famiglia assistono alle proteste del 1968 e all’omicidio di Martin Luther King. Frits diventa sempre più preoccupato per il movimento americano per i diritti civili e inizia persino a farsi chiamare Martin. Dopo uno scherzo andato male, il preside maltratta Frits e quasi gli strappa via un’orecchio. Il conflitto tra di loro diventa pubblico e le persone devono prendere posizione. Dopo una lunga battaglia per la giustizia, in cui i genitori di Frits lo sostengono coraggiosamente e sua madre perde il lavoro a scuola, il Preside deve affrontare un’inchiesta disciplinare. Ma il ​​Preside nega tutto e accusa il padre di Frits di aver maltrattato suo figlio. Il suo potere è troppo grande: nessuno osa contraddirlo, nemmeno Freddie, che è sotto forte pressione.

Età consigliata per l’attività: dagli 11 ai 14 anni

Paddington


Inghilterra/Francia, 2014
95 minuti
Regia di Paul King

Incipit:
Un piccolo orso del “Perù più oscuro” deve dire addio a sua zia e zio, che lo hanno allevato, perché deve partire per l’Inghilterra in cerca di una vita migliore. A Londra vive un vecchio amico di famiglia, Montgomery Clyde, che darà ospitalità al piccolo. Ma all’arrivo il piccolo è confuso della grandezza della città e alla stazione ferroviaria incontra la famiglia Brown, che lo porta a casa propria e lo chiama Paddington. Ma non tutti i membri della famiglia sono entusiasti del nuovo arrivo. E non è solo all’interno della famiglia che ci sono difficoltà…

Età consigliata per l’attività: dai 7 agli 11 anni

Billy Elliot


Inghilterra/Francia, 2000
112 minuti
Regia di Stephen Daldry

Incipit:
È la metà degli anni ‘80 nel nord-est dell’Inghilterra. Billy, un bambino di undici anni, vive con suo padre, suo fratello maggiore e la nonna malata in una zona rurale. Le miniere di carbone sono minacciate dalla chiusura e i minatori sono in sciopero per impedirlo. In prima linea ci sono il fratello di Billy, Tony e suo padre Jackie. Jackie era un pugile dotato da bambino e vorrebbe che Billy seguisse le sue orme. Mentre è all’allenamento Billy assiste ad una lezione di danza della signora Wilkinson. Per sbaglio, Billy si trova in mezzo al gruppo di ballo e balla i suoi primi passi.

Età consigliata per l’attività: dai 14 ai 17 anni

La mia vita da Zucchina


Svizzera/Francia, 2016
66 minuti
Regia di Albert Lamorisse

Incipit:
Icare, soprannominato Zucchina, è un bambino di 9 anni che vive con sua mamma, che non fa altro che guardare la TV e bere birra. Zucchina ha molta paura della sua voce forte e arrabbiata. A causa di un incidente la mamma di Icare muore e lui viene mandato a vivere in una casa-famiglia. Ogni bambino nella casa ha una sua storia speciale: i genitori di Simon sono tossicodipendenti; il padre di Ahmed è in prigione; la madre di Giuggiola ha un disturbo ossessivo-compulsivo; Alice è stata abusata sessualmente da suo padre. Queste esperienze traumatiche caratterizzano la loro vita collettiva: i bambini discutono molto e reagiscono sensibilmente ai conflitti, ma sentono anche un forte legame.

Età consigliata per l’attività: dai 10 ai 14 anni