Il progetto Tra il dire e il fare: il made in Italy giocato dai bambini e dalle bambine ha cercato di mettere in pratica l’approccio pedagogico di Alberto Manzi in tre diversi istituti comprensivi (a Bellaria, a Miramare e ad Arta – Paularo) nell’arco dell’anno accademico 2015/2016 progettando la didattica sulla base di alcuni capisaldi del fare scuola di Manzi.

  • Come nasce un giocattolo?
  • Quanta strada deve percorrere un’idea per arrivare ad essere un prodotto
  • Cosa c’è dentro un giocattolo?
  • E noi, possiamo immaginare di progettare e realizzare un giocattolo?

Queste domande hanno sostenuto tutta la progettazione didattica; i bambini e le bambine hanno continuamente percorso il sentiero tra ciò che immaginavano o pensavano di conoscere e ciò che l’attività didattica proponeva nei termini di nuove domande e nuovi spunti di ricerca.

Abbiamo realizzato delle carte gioco per riflettere con i bambini, per dare loro modo di raccontare quello che pensano e quello che sanno.

Il progetto ha previsto anche delle formazioni per docenti nelle tre scuole coinvolte. In questo modo, il metodo di lavoro caratterizzante il progetto è stato usato sia da Zaffiria sia dai docenti e non solo nelle classi coinvolte dalla sperimentazione. Era fondamentale che ci fosse anche una ricaduta formativa in modo che altre attività potessero nascere dal progetto, anche su un tempo più lungo rispetto alla scadenza naturale del progetto. Alla fine dell’anno scolastico 2015-2016 erano state formate una settantina di insegnanti degli Istituti Comprensivi di Bellaria e Miramare.

Abbiamo riassunto tutta l’esperienza in un “diario di bordo”, un racconto di quell’esperienza meravigliosa che è stata l’immaginare nuovi giocattoli per bambini con i bambini.


Puoi anche approfondire quanto fatto navigando il sito dedicato al progetto.