Dammi una possibilità – Videolettera #nodrugstobecool

Reagire sorridendo è già vincere in partenza” è la frase che M. ha deciso di disegnare nella videolettera nata da uno dei laboratori di #nodurgstobecool.

Nell’ambito del progetto #nodrugstobecool, sono state coinvolte le classi IV P e IV Q dell’Istituto professionale per l’industria e artigianato Giancarlo Vallauri di Carpi.

Con i ragazzi, divisi in piccoli gruppi, sono state osservate opere d’arte di street artist, commentandole insieme e rilevando diversi stili e approcci, interrogandosi anche sui temi della comunicazione, della cittadinanza, della necessità d’espressione e delle modalità che possono essere utilizzate.

Ai ragazzi sono stati distribuiti dei biglietti con delle brevi domande (es. il colore che ti piace indossare, il proverbio che hai usato più volte, una cosa che non vuoi sentir dire,…) alle quali hanno risposto in maniera anonima e personale. Dopo averli raccolti, i biglietti sono stati ridistribuiti ai gruppi in maniera casuale, generando quindi il profilo di una persona a partire dalle risposte date dai ragazzi.

A partire da queste suggestioni, i ragazzi hanno inventato una persona, cercando di immaginarne età, sesso, nome, occupazione, interessi, aspetto e tutto ciò che veniva loro in mente.
Una volta completato il profilo immaginario, un’operatore del Centro Zaffiria ha disegnato per loro i personaggi su dei grandi fogli, illustrando tutti i dettagli che i ragazzi hanno pensato. I personaggi sono stati disegnati in bianco e nero, senza niente attorno.

Successivamente con i ragazzi è stata letta una pagina estratta dal libro Non ho mai avuto la mia età di Antonio Dikele Distefano. In questo breve estratto, il protagonista racconta di alcuni momenti della sua infanzia, in particolare delle difficoltà di operare scelte personali e ragionare indipendentemente, in quanto soggetto all’influenza del gruppo di amici con cui passa gran parte del tempo.

Sulla base del testo, e di una successiva riflessione collettiva sul suo contenuto, i ragazzi hanno “dato voce” ai loro personaggi attraverso il disegno: ispirandosi alla street art si sono espressi riempiendo lo spazio attorno al loro personaggio di pensieri e disegni.

Terminata la parte di disegno, hanno realizzato fotografie e video dei loro lavori e hanno registrato vocalmente i testi scritti da loro, per comporre infine una video-lettera collettiva con i messaggi e i pensieri maturati e da loro espressi durante l’esperienza.