Dal 2 al 4 febbraio 2025 Girona ha accolto insegnanti, ricercatori e formatori provenienti da tutta Europa
per il Training of Trainers e il terzo meeting transnazionale del progetto MARIAN – Integrating Montessori & Creative Technologies for Enhanced Math Education in Multicultural Schools.
Insieme a Centro Zaffiria ha preso parte all’incontro un piccolo gruppo italiano formato da quattro docenti provenienti da contesti scolastici differenti: l’IC Coldigioco-Mestica, l’IC IV Novembre di Cornaredo (MI), l’IC Foligno 2 – Scuola Montessori e l’IC Marconi Sacchetti Sassetti di Rieti. Esperienze educative diverse, unite dalla stessa curiosità e dal desiderio di rinnovare l’insegnamento della matematica. Nei prossimi mesi porteranno nelle loro classi le attività sperimentate durante il training, adattandole ai propri contesti e contribuendo allo sviluppo del progetto.

Un incontro europeo, una comunità in costruzione

A Girona erano presenti oltre trenta insegnanti e professionisti dell’educazione provenienti da Spagna,
Italia, Grecia, Romania, Bulgaria e dal European Montessori College. La varietà di lingue, esperienze e
contesti educativi ha reso immediatamente evidente l’obiettivo del progetto: costruire una matematica
capace di parlare a tutti.
MARIAN nasce infatti per rendere l’apprendimento matematico più inclusivo e significativo, integrando
pedagogia Montessori, tecnologie creative e approcci STEAM, con particolare attenzione agli studenti che vivono in contesti multiculturali.

Imparare facendo, riflettendo, condividendo

Il training è stato pensato come un’esperienza immersiva. Non lezioni frontali, ma attività da vivere in prima persona: analizzare compiti matematici, esplorare i principi Montessori, scoprire come le tecnologie creative possano diventare strumenti di espressione e comprensione.
Una chitarra di cartone collegata a Makey Makey e Scratch ha mostrato come oggetti quotidiani possano
trasformarsi in strumenti interattivi, unendo matematica, suono e creatività. Un esempio semplice e
potente di come la tecnologia possa diventare linguaggio e non solo strumento.

Entrare nelle scuole per vedere la matematica in azione

Uno degli aspetti più significativi dell’incontro è stato il lavoro in contesti scolastici reali.
Al Montessori Palau di Girona i partecipanti hanno osservato attività con gli studenti e sperimentato
direttamente lezioni su frazioni, percentuali e area del cerchio, vivendo un approccio in cui il materiale
concreto e l’esperienza guidano la comprensione.
Il giorno successivo il training si è svolto all’IES Vallvera di Salt, una scuola secondaria caratterizzata da
grande diversità culturale e linguistica. Qui la matematica si è rivelata un terreno comune capace di
includere tutti, attraverso attività su pattern, geometria in movimento, algebra e strutture naturali.

Nel pomeriggio, presso la scuola primaria El Gegant del Rec, i docenti hanno osservato attività con i
bambini, scoprendo come temi complessi possano essere affrontati in modo accessibile, creativo e
coinvolgente.
La giornata si è conclusa con la visita al GAMAR, centro di documentazione e ricerca per la didattica della matematica dell’Università di Girona, dove materiali e pratiche ispirati al lavoro di Maria Antònia Canals raccontano una matematica concreta, esplorabile e viva.

Oltre la formazione: il lavoro continua

Girona non è stato un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Nei prossimi mesi gli insegnanti
sperimenteranno nelle proprie classi alcune attività MARIAN, documentando osservazioni e risultati. Le
esperienze saranno condivise nel meeting di riflessione previsto a Sofia, contribuendo a migliorare i
materiali e a costruire una comunità europea di pratica.
Per il gruppo italiano il lavoro comincia ora: portare nelle scuole una matematica più inclusiva, concreta e
capace di parlare a ogni studente.