Designer di farfalle

Biblioteca Mulino Sapignoli di Poggio Torriana (Rimini)

I bambini e le bambine della scuola primaria di Torriana, all’interno del progetto MyAppEduc, hanno partecipato a tre diversi percorsi laboratoriali per la classe prima, terza e quarta. I bambini e le bambine della classe terza hanno poi guidato, in data sabato 8 febbraio 2020, un laboratorio presso la biblioteca Mulino Sapignoli di Poggio Torriana, proponendo alcune attività da loro sperimentate in classe con l’insegnante e gli operatori del Centro Zaffiria.

In questo laboratorio i bambini e le bambine hanno proposto ai genitori alcune tecniche e attività sul tema delle farfalle: la forma delle ali, i complessi disegni su di esse e le caratteristiche legate alla simmetria sono stati alcuni temi al centro di una sperimentazione pittorica con stencil e colore a tempera. I bambini e le bambine hanno poi presentato il funzionamento di Floris, un’app – sviluppata dal Centro Zaffiria – dedicata proprio al mondo delle farfalle e degli insetti. Insieme ai loro genitori e alle docenti hanno costruito degli insetti da inserire poi all’interno dell’app, per vederli volare all’interno di un meraviglioso prato digitale.

Giochi di parole

Biblioteca Comunale di Novafeltria (Rimini)

Anche la scuola primaria di Maiolo ha partecipato al progetto, con tutte le classi dell’istituto. Il percorso a loro proposto aveva come tema le lettere dell’alfabeto, attraverso una serie di sperimentazioni e creazioni che ne hanno esplorato le potenzialità espressive. I bambini e le bambine della scuola, sabato 8 febbraio 2020, hanno proposto un laboratorio ai propri genitori presso la biblioteca comunale di Novafeltria.

Sono state provate due app: Metamorphabet di Vectorpark e Oh! di Louis Rigaud. La prima ha permesso di giocare con la forma delle lettere, per modificarla e trasformarla in altro: personaggi, ritratti, oggetti, animali, attraverso un lavoro individuale. La seconda app invece ha permesso di comporre un lavoro collettivo utilizzando delle piccole lettere che, grazie all’intervento del disegno, hanno acquistato significati e sensi diversi.

Ad entrambi gli incontri hanno partecipato i genitori e gli insegnanti dei bambini, i bibliotecari e gli operatori del Centro Zaffiria, in un’ottica di condivisione con la comunità locale dei percorsi di coeducazione tra scuole e famiglie messe in atto in tutti i territori della Valmarecchia. La formula si è rivelata particolarmente coinvolgente anche per le famiglie che hanno potuto vivere esperienze diverse con i propri figli e con le altre famiglie rinforzando il senso di appartenenza alla propria comunità.