Il progetto RADICI è un percorso di arte partecipata che coinvolge bambini e bambine dei territori di Secchiano e Pietracuta, con l’obiettivo di rigenerare spazi verdi, parchi e sentieri attraverso la co-creazione di playground effimeri. L’idea è ripensare la natura non solo come luogo da preservare, ma come stimolo per costruire comunità, mettendo al centro l’infanzia, il gioco e le relazioni. Due gli spazi coinvolti: Secchiano (Novafeltria) e Pietracuta (San Leo), dove verranno realizzate installazioni giocose, frutto di un lavoro collettivo con gli artisti Delphine Mistler (designer francese) e Vincent Mathy (illustratore belga), esperti nell’uso dell’arte come strumento di partecipazione.


IL LAVORO PRELIMINARE: settembre – dicembre 2025

Nella prima parte del progetto, in attesa dell’arrivo dell’artista Delphine Mistler le atelieriste del Centro Zaffiria hanno avviato un lavoro preliminare con le sezioni di Scuola dell’infanzia e con le prime classi di Scuola primaria, esplorando il gioco come traccia e il corpo come strumento di relazione con lo spazio.

All’infanzia ci si è chiesti: Che segno lascia il mio gioco? Come interagisco con chi gioca con me? I bambini hanno creato un grande playground disegnato, stratificando segni su segni con pennarelli e scotch colorati, per poi tradurre tutto in percorsi naturali costruiti con materiali raccolti nel giardino della scuola. Ogni gesto (come correre, saltare, strisciare) è diventato parte di un alfabeto del corpo che gioca.

Alla primaria, si è partiti dalle tracce dei movimenti per arrivare a forme geometriche e simboli grafici. I gesti di gioco sono stati codificati in un libro a leporello, una sequenza di simboli colorati che raccontano come giocare con “niente”, usando solo il corpo e l’immaginazione.


IL LAVORO CON DELPHINE MISTLER: novembre 2025

Nella settimana dedicata, Delphine Mistler ha trasformato queste esplorazioni in forme visive e condivise, lavorando con bambine e bambini a scuola, con insegnanti ed educatori/trici in momenti di formazione e anche con la comunità locale in laboratori creativi aperti a tutti e tutte.

Con le sezioni dell’infanzia e le prime classi di scuola primaria ha lavorato sulla rappresentazione dei gesti, usando forme geometriche, scotch di carta, rulli e tempere. Bambini e bambine hanno tradotto i loro movimenti in segni e colori, che diventeranno stendardi da appendere nei parchi di Secchiano e Pietracuta, vere e proprie indicazioni visive per giocare con il corpo e l’ambiente circostante.

Con insegnanti ed educatori/trici, ha tenuto due momenti di formazione attiva (a Secchiano e Cattolica), esplorando il legame tra movimento, gioco, forme geometriche e multisensorialità. Attraverso esercitazioni pratiche e riferimenti artistici, si è indagato come il lavoro creativo possa arricchire l’educazione, collegando azioni quotidiane con il design e l’illustrazione.

Con le comunità locali, ha guidato laboratori aperti a grandi e piccini per progettare e dipingere bandiere, frutto di un lavoro collettivo e che raccontano i processi di gioco dei bambini.