A fine maggio sono stati inaugurati i playground partecipati di Secchiano e Pietracuta, due nuovi spazi di gioco nati da un percorso laboratoriale che ha coinvolto bambine e bambini, insegnanti, artisti e famiglie.

Gli allestimenti sono il risultato del lavoro svolto in classe insieme agli artisti e designer Vincent Mathy e Delphine Mistler, nell’ambito del progetto  Radici avviato a febbraio 2026 coinvolgendo le classi della scuola primaria e dell’infanzia di Secchiano e Pietracuta.

Per i bambini e le bambine della scuola primaria, i laboratori hanno rappresentato un’occasione per sperimentare nuove forme di racconto e di rappresentazione. Attraverso la tecnica della pixel art, composta da piccoli moduli geometrici, hanno immaginato personaggi, luoghi e oggetti dando vita ai protagonisti di storie inventate. Durante il percorso, guidato da Vincent Mathy, hanno scoperto che “per raccontare una storia non è necessario parlare la stessa lingua”: le immagini, unite alla creatività, possono diventare un linguaggio universale.

A partire dai disegni realizzati durante i laboratori sono stati prodotti grandi pannelli applicabili su cavalletti mobili, pensati per essere continuamente spostati e combinati. Il playground è completato da tessere con parole e titoli che aiutano a dare avvio alla narrazione, lasciando ogni volta spazio a interpretazioni differenti.

Il gioco ha un inizio, ma non finisce mai: ogni combinazione di immagini e parole genera nuove ed infinite possibilità narrative. Tazze parlanti, città fantastiche e bacche magiche sono solo alcuni dei protagonisti delle storie inventate insieme durante l’inaugurazione.

Parallelamente, i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia hanno lavorato insieme all’artista francese Delphine Mistler esplorando la connessione tra segno grafico e movimento del corpo. Stampe, texture e sperimentazioni visive sono state trasformate in grandi bandiere colorate, pensate per invitare al gioco attraverso gesti e movimenti nello spazio. 

Il 29 aprile è stato inaugurato il playground presso il giardino pubblico di Palazzo Cappelli, a Secchiano. All’uscita da scuola, bambine e bambini della primaria e dell’infanzia hanno raggiunto lo spazio insieme alle loro famiglie, condividendo con genitori e amici il percorso svolto nei mesi precedenti attraverso giochi e racconti costruiti collettivamente.

Il 27 maggio è stato invece inaugurato il playground di Pietracuta, presso l’anfiteatro di Libiano. Lo spazio, recentemente riqualificato, ha ospitato un pomeriggio di attività che ha coinvolto bambini, bambine, famiglie e insegnanti. Pur essendo un luogo periferico, l’anfiteatro ha mostrato come iniziative di questo tipo possano contribuire a restituire valore agli spazi pubblici, trasformandoli in occasioni di incontro, partecipazione e socialità per la comunità.

I due playground, progetti mobili e a disposizione di tutti i bambini e le bambine, sono luoghi aperti, da vivere e reinterpretare nel tempo, dove il gioco stimola l’immaginazione, la collaborazione e il fare comunità.