Nel mese di marzo 2026, il Centro Culturale Polivalente di Cattolica ha ospitato le visite guidate alla mostra A scuola per gioco, a cui hanno partecipato 9 sezioni di scuola dell’infanzia e 4 classi di scuola primaria, per un totale di circa 200 bambini e bambine provenienti da Cattolica e dai comuni limitrofi.  La mostra ha ospitato anche quattro incontri pomeridiani dedicati a bambine e bambini dai 3 ai 6 anni insieme alle loro famiglie.

Lo spazio allestito offriva diverse postazioni di gioco: un castello di cartone, composizioni geometriche e figurative con tessere, intrecci, pezzi colorati di cartone (scarti di fustellatura del castello) e alcuni giochi di Ci ragiono e gioco di Gianfranco Micucci, e altri giochi di composizione. A queste postazioni si sono aggiunti, nel corso degli incontri, alcuni libri come Tondo, tondo e quadrato (Fredun Shapur), Gigi ha perso il suo berretto (Bruno Munari), Toc toc chi è? (Bruno Munari), Il mondo è tuo (Riccardo Bozzi, Olimpia Zagnoli), Un sasso nella strada (Ilaria Antonini e Barbara Balduzzi, Marco Scalcione), These colours are bananas (Jason Fulford, Tamara Shopsin). La struttura degli incontri ha previsto momenti di gioco libero alternati a letture, per mantenere alta l’attenzione e stimolare la creatività dei bambini.

La mostra ha offerto un’esperienza immersiva tra giochi di design, materiali didattici e storie di creatività che hanno accompagnato l’apprendimento dei bambini nel Novecento.

Le visite sono state strutturate per adattarsi alle diverse età e necessità dei partecipanti. Per la scuola dell’infanzia, l’atelierista ha introdotto la mostra e lo spazio espositivo, invitando i bambini e le bambine a osservare i giochi esposti e a individuare il proprio preferito, di cui parlare insieme. Dopo un circle time di condivisione, il gruppo ha esplorato a turni tre aree di lavoro: composizione grafica geometrica, composizione grafica figurativa e intreccio. Hanno anche sperimentato i materiali di Ci ragiono e gioco di Gianfranco Micucci, prima in modo guidato e poi liberamente, mantenendo le tre aree di gioco specifico. 

La mostra gioco e le attività proposte hanno permesso di far emergere le idee e i pensieri dei bambini e delle bambine, che hanno sperimentato diverse soluzioni, anche divergenti, e verbalizzato le proprie idee e intenzioni:  “Faccio un labirinto”, “Faccio un percorso, una strada”, o ancora “Io decido di fare diverso, non unisco i colori ma faccio un percorso di forme”

Durante le attività, i bambini e le bambine hanno espresso una forte voglia di sperimentare strade nuove e di mostrare con orgoglio i propri risultati, sia ai compagni che agli adulti. Hanno lavorato con entusiasmo, inventando storie e situazioni: “Questa è la mia casa, ti piace?”, “Questa è la nostra barca, siamo dei pirati e andiamo a un parco-giochi del mare”