Creatività, inclusione, digitale
Il 12 e 13 Gennaio il LaVoratorio di Cattolica ha ospitato la seconda formazione in presenza che ha tenuto insieme diversi temi trasversali alla strategia di progetto: la creatività, l’inclusione, il digitale.
La prima sessione del mattino è stata guidata da alcuni ospiti di Cuore21, cooperativa di Riccione che promuove e realizza progetti per favorire l’autonomia di bambini, adolescenti e adulti con disabilità intellettiva. Cuore21 ha condiviso pratiche e attività inclusive da poter svolgere nei laboratori con i bambini/e attraverso i libri, con particolare attenzione ai linguaggi universali e creativi della musica e del teatro. La possibilità di avere come conduttori dell’attività persone con disabilità intellettiva ha permesso di entrare in maniera più intima e significativa nel tema delle diversità e delle diverse abilità che è uno dei fili conduttori del progetto. Cuore21 ha anche presentato un gioco di carte da loro ideato e prodotto attraverso il progetto (Io, Tu, Noi) che permette di facilitare l’avvio dei gruppi di formazione e la conoscenza reciproca, sia tra adulti che tra bambini/e.
Il tema delle diverse abilità è stato affrontato anche attraverso un primo studio collettivo della bozza di Libro Tattile, che due delle atelieriste coinvolte nel progetto stanno producendo. Lo scambio tra le partecipanti ha permesso di approfondire materiali, strumenti, strategie per l’utilizzo del libro – di cui verrà stampata una copia per ciascuna realtà partner. Il percorso prevede anche che il libro tattile funga da stimolo per una produzione partecipata insieme a bambini/e e adulti di altre forme di libro tattile.
Una parte consistente della formazione è invece stata dedicata al tema del digitale, a cura del capofila Zaffiria, che ha condiviso buone pratiche, strumenti e metodologie di lavoro che possano avvicinare l’infanzia ad un digitale di tipo creativo e stimolante. Sono stata condivise APP di gioco prodotte da Zaffiria nel corso degli anni che possono essere utili al lavoro delle biblioteche e delle associazioni, ad esempio: la APP Louis Ca, che collega la lettura visiva di immagini alla musica, stimolando un processo di creazione e partecipazione collettiva; le web APP BLA BLA BLA che aiuta l’esplorazione della comunicazione non verbale e delle emozioni, e può essere utilizzata nella logopedia, in particolare con i bambini piccoli (età 0-3 anni) e con persone autistiche; la web APP Un segno, utile ad approcciarsi ai primi elementi di grafica e composizione visiva; la APP Andar per boschi, che stimola la relazione tra la creatività analogica e digitale.
Infine, una sessione formativa è stata condotta da Alice Barberini, autrice e illustratrice di libri dell’infanzia, con la quale abbiamo esplorato il tema delle “Letture in angoli inesplorati”. Attraverso la rilettura di fiabe della tradizione spesso abbandonate e dimenticate, Alice ha condotto il gruppo a riflettere come i “luoghi inesplorati della lettura” possano essere in modo metaforico emozioni “scomode” o difficili da gestire, spesso stimolate dalla lettura di alcuni libri o albi illustrati. La proposta di Alice Barberini va nella direzione di creare un tempo e uno spazio per far vivere e accogliere l’emozione, integrandola nel proprio vissuto anche attraverso un processo creativo e collettivo di atelier.
Come per la prima edizione della formazione in presenza, tutti le biblioteche e le associazioni ripartono con l’obiettivo di riportare a casa quanto condiviso e appresso nel tempo insieme e farlo rivivere attraverso le formazioni locali, gli atelier per bambini/e e famiglie, gli eventi pubblici e la propria programmazione interna.






