Risorse didattiche
 
Toolkit o manual o MOOC, cambiano i nomi ma il fine è lo stesso: condividere gli strumenti che usiamo nei progetti perché anche altri possano riusarli e reinventarli. Le risorse didattiche integrano un approccio analogico (spesso c’è anche il libro o il quaderno stampato) ad uno più interattivo, come nel caso dei videogiochi Hamelin 2.0 e Piccoli archeologi.
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Pedagogical Resources
 
Educational project development is at the heart of our activities. Toolkits, manuals or MOOC: our goal is to share the tools we use in projects so that others can reuse and reinvent them. The teaching resources integrate an analogical approach (often there is also the printed book or notebook) to a more interactive one, as in the case of the Hamelin 2.0 videogames and Piccoli Archeologi (Little archaeologists).

Billy Elliot


Inghilterra/Francia, 2000
112 minuti
Regia di Stephen Daldry

Incipit:
È la metà degli anni ‘80 nel nord-est dell’Inghilterra. Billy, un bambino di undici anni, vive con suo padre, suo fratello maggiore e la nonna malata in una zona rurale. Le miniere di carbone sono minacciate dalla chiusura e i minatori sono in sciopero per impedirlo. In prima linea ci sono il fratello di Billy, Tony e suo padre Jackie. Jackie era un pugile dotato da bambino e vorrebbe che Billy seguisse le sue orme. Mentre è all’allenamento Billy assiste ad una lezione di danza della signora Wilkinson. Per sbaglio, Billy si trova in mezzo al gruppo di ballo e balla i suoi primi passi.

Età consigliata per l’attività: dai 14 ai 17 anni

La mia vita da Zucchina


Svizzera/Francia, 2016
66 minuti
Regia di Albert Lamorisse

Incipit:
Icare, soprannominato Zucchina, è un bambino di 9 anni che vive con sua mamma, che non fa altro che guardare la TV e bere birra. Zucchina ha molta paura della sua voce forte e arrabbiata. A causa di un incidente la mamma di Icare muore e lui viene mandato a vivere in una casa-famiglia. Ogni bambino nella casa ha una sua storia speciale: i genitori di Simon sono tossicodipendenti; il padre di Ahmed è in prigione; la madre di Giuggiola ha un disturbo ossessivo-compulsivo; Alice è stata abusata sessualmente da suo padre. Queste esperienze traumatiche caratterizzano la loro vita collettiva: i bambini discutono molto e reagiscono sensibilmente ai conflitti, ma sentono anche un forte legame.

Età consigliata per l’attività: dai 10 ai 14 anni

Il palloncino rosso

Cortometraggio
Francia, 1956
34 minuti
Regia di Albert Lamorisse

Incipit:
Sulla strada per scuola, Pascal scopre un palloncino rosso legato a un lampione. Sale il lampione, afferra il palloncino e la porta con sé. Arrivato a casa, la madre di Pascal non gli permette di portare il palloncino nella sua stanza, quindi Pascal deve lasciarlo fuori. Con sua sorpresa, il palloncino rosso non vola via, ma sembra stia aspettando fuori dalla sua finestra; da quel momento in poi, lo segue ovunque, senza bisogno di tenerlo.

Età consigliata per l’attività: dai 6 ai 10 anni

Silence Hate – un nuovo progetto contro l’hate speech

È online www.silencehate.it il nuovo portale dedicato al contrasto dell’odio in rete.

Schede didattiche, percorsi laboratoriali ed approfondimenti tematici pensati per insegnanti, educatori ed attivisti, che vogliono affrontare il problema dell’odio sui social.

Frutto del lavoro del Centro Zaffiria e di Cospe onlus, che dal 2014 lavorano su questo tema, il portale è un cantiere aperto e in continua evoluzione, con l’obiettivo di promuovere un approccio critico alle informazioni che circolano online e un clima positivo che permetta la partecipazione di tutti al dibattito in rete.

L’hate speech online è un fenomeno preoccupante e in Italia, la percentuale di ragazze e ragazzi che vivono esperienze negative navigando in Internet è aumentata dal 6% nel 2010 al 13% nel 2017. Il 30% dei giovani dichiara inoltre di aver visto online messaggi d’odio o commenti offensivi contro un individuo o un gruppo, attaccati per il colore della loro pelle, la loro nazionalità, la loro religione.

“Per contrastare questo fenomeno è necessario partire dalle scuole: da lì ha inizio il cambiamento. Il nostro lavoro vuole rispondere al bisogno degli insegnanti di trovare delle idee per affrontare questo tema con i propri studenti, attraverso l’educazione ai media, l’approccio interculturale e il coinvolgimento attivo dei ragazzi e delle ragazze” afferma Margherita Longo, responsabile settore Educazione di COSPE Onlus.

“Le metodologie scelte nelle diverse attività hanno l’obiettivo di “far vivere il problema”, collegarlo all’esperienza concreta degli studenti, sollecitare il loro ragionamento, la loro attivazione positiva. Ecco perché non trovate risposte giuste o sbagliate ma idee concrete per aprire ricerche che confidiamo possano appassionare i vostri studenti e voi” spiega Alessandra Falconi, responsabile del Centro Zaffiria.

Dai giochi di carte per spegnere gli incendi verbali agli esercizi sui titoli dei giornali, dai giochi di ruolo con simulazione di conversazioni online ad attività di decodifica degli stereotipi, il sito vuole essere uno strumento utile per le tante persone impegnate per un web più pacifico ed inclusivo.
Dopo oltre 500 studenti incontrati in laboratori didattici nelle scuole di Emilia-Romagna e Toscana negli anni passati, sono attualmente in partenza nuovi percorsi in classe e formazioni per docenti in varie città italiane. E non mancano le occasioni di scambio fuori dalle aule scolastiche: le idee e i contenuti del sito si animeranno in una video-installazione partecipata all’Internet Festival di Pisa giovedì 11 ottobre.

Per l’evento Parlo anche con i muri ragazzi e ragazze gireranno negli spazi del festival e per la città preparando contenuti digitali e narrativi per combattere l’hate speech in forma artistica e interattiva. La video-installazione sarà visibile per tutta la durata del festival.