Progetto Tandem

Programma:
Erasmus+ KA2 Partenariati strategici per l’insegnamento scolastico – Cooperazione in materia di innovazione e scambi di buone pratiche.

Codice progetto: 1349248

Durata: Triennale (sino al 2019)

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Descrizione:
Il progetto Tandem – Tessere azioni attorno al digitale attraverso dei gemellaggi d’attori dell’educazione ai media – si concentra sull’accompagnamento degli usi tecnologici e digitali da parte dei bambini mettendo in campo una continuità educativa tra scuola e famiglia attraverso degli itinerari pedagogici di educazione ai media.

Contesto e obiettivi: Oggi l’uso della tecnologia non è più una questione che riguarda solo la sfera privata: coinvolge invece sia la scuola sia la famiglia e questo rappresenta una sfida sia per i genitori sia per gli insegnanti chiamati a sviluppare competenze tecniche, sociali, critiche e creative.

Gli obiettivi del progetto Tandem:
1. Identificare le aspettative e i bisogni nell’ambito dell’educazione ai media da parte di genitori, insegnanti, bambini;
2. Stimolare la collaborazione tra insegnanti e genitori;
3. Favorire una continuità educativa tra scuola e famiglia nell’ambito dell’educazione alla tecnologia;
4. Sviluppare degli itinerari pedagogici di accompagnamento agli usi della tecnologia e del digitale sostenendo sia la genitorialità sia la competenza degli insegnanti;
5. Favorire un approccio inclusivo prendendo in considerazione la diversità dei modelli familiari e le diverse scelte genitoriali;
6. Valorizzare le competenze e i ruoli educativi propri a ciascuna parte (genitori e insegnanti).

Il progetto coinvolgerà, nei 3 anni, nel territorio riminese (Nord e Sud), 1.000 persone così suddivise:

  • 150 genitori sollecitati dalla rilevazione dei bisogni formativi attraverso i focus group e le interviste;
  • 50 genitori coinvolti nei gemellaggi con gli insegnanti dei propri figli;
  • almeno 100 partecipanti agli eventi di disseminazione (atelier formativi e dibattiti pubblici);
  • 25 insegnanti coinvolti nella rilevazione dei bisogni formativi nell’ambito della media education;
  • 10 insegnanti coinvolti nei gemellaggi con i genitori dei propri alunni;
  • almeno 100 insegnanti coinvolti negli eventi di formazione (atelier formativi);
  • 375 bambini (circa 15 classi) coinvolte nella rilevazione dei bisogni educativi;
  • 200 bambini coinvolti nella sperimentazione degli itinerari pedagogici;
  • le comunità scolastiche in generale e le comunità locali che si attivano sul progetto.

Descrizione delle attività e delle metodologie:

Prima fase:
Realizzazione di una ricerca qualitativa sui bisogni formativi e le aspettative di genitori, insegnanti e bambini nell’ambito dell’educazione ai media in un’ottica di continuità tra scuola e famiglia e analisi di 5 casi studio nazionali come buona pratica.
Presentazione del progetto in tutti i territori coinvolti: Unione dei Comuni della Valmarecchia, distretto Sud di Rimini e Bellaria Igea Marina, attivazione degli stakeholders (funzionari regionali per competenza, dirigenti scolastici, presidenti delle associazioni dei genitori attraverso incontri serali, iniziative che stimolino la partecipazione e sensibilizzino al tema, centri per le famiglie, insegnanti attraverso focus group e singole interviste qualitative nelle singole scuole).
Si propone di coinvolgere:

  • 1 scuola primaria di Bellaria Igea Marina
  • 2 scuole primarie di Santarcangelo
  • 2 scuole primarie a Poggio Torriana
  • 2 scuole primarie a Verucchio
  • 1 scuola media a San Leo/Pietracuta
  • 1 scuola primaria a Novafeltria
  • 1 scuola secondaria di primo grado a San Giovanni in Marignano

Questa prima fase si conclude con un report nazionale strategico sui bisogni formativi di insegnanti, genitori e bambini dai 6 ai 12 anni del territorio riminese e con l’analisi di 5 buone pratiche a livello nazionale.

Seconda fase:
A partire dai bisogni emersi nella ricerca qualitativa vengono progettati degli itinerari pedagogici che saranno poi sperimentati dai gemellaggi genitori-insegnanti.
L’idea è che dalle 10 scuole selezionate emerga almeno un docente che lavorerà al progetto, con i genitori della propria classe. In questo modo, la ricaduta territoriale, grazie al coinvolgimento delle famiglie diventa:

  • 25 famiglie – scuola primaria di Bellaria Igea Marina
  • 50 famiglie – scuole primarie di Santarcangelo
  • 40 famiglie – scuole primarie a Poggio Torriana
  • 40 famiglie – 2 scuole primarie a Verucchio
  • 20 famiglie – 1 scuola media a San Leo/Pietracuta
  • 20 famiglie – 1 scuola secondaria di primo grado a San Giovanni in Marignano
  • 20 famiglie – 1 scuola primaria a Novafeltria

La seconda fase si conclude con la pubblicazione online degli itinerari didattici (catalogo dei percorsi suggeriti) che avranno una ricaduta anche extra-territoriale perché altre scuole e associazioni genitoriali della Regione Emilia Romagna potranno implementarle. Gli itinerari pedagogici vengono coprogettati con insegnanti e genitori e questo è un punto chiave del progetto: le competenze di Zaffiria servono a stimolare la creatività e le risorse educative di genitori e insegnanti al fine di trovare un patto comune, una continuità scuola-famiglia tanto desiderata ma in poche occasioni realmente praticata. Il progetto invece sottolinea la necessità della partecipazione di genitori e insegnanti che si sentono co-autori di risorse educative che altri genitori e docenti potranno usare.
A livello europeo, questa fase di lavoro, è sotto la nostra direzione e i partner di Belgio e Francia si aspettano da noi le linee guida per affrontare la stessa co-progettazione.

Terza fase:
Realizzazione dei “quaderni per la corrispondenza” che saranno il trait d’union tra scuola e famiglia e sono il diario che ogni bambino realizza insieme ai genitori e all’insegnante e tiene monitorato il percorso di media education in corso. Serviranno alla documentazione e alla valutazione del progetto europeo e dei suoi risultati.
Vengono attivati i percorsi sperimentali Tandem nelle classi coinvolte sin dalla prima fase e contemporaneamente continuano le azioni di formazione e sensibilizzazione sul territorio sia attraverso incontri serali per i genitori e giornate di atelier tra genitori e bambini, sia attraverso la formazione insegnanti.

Quarta fase
Disseminazione dei risultati e valorizzazione degli attori coinvolti.
Il progetto prevede due tipologie di iniziative e almeno 5 eventi:
1. gli “atelier scoperta” in cui vengono presentati gli itinerari pedagogici in ambito scolastico, il catalogo di itinerari come risorsa aperta per l’implementazione da parte di altri e il Rapporto strategico sui bisogni e le aspettative nell’accompagnamento formativo all’uso delle nuove tecnologie. Vengono anche attivate sinergie con l’Ufficio Scolastico provinciale per la formazione insegnanti nel primo anno di messa in ruolo e con l’Università di Bologna, Scienze per la formazione primaria. Sono previsti almeno 40 nuovi docenti formati grazie al progetto e 50 insegnanti formati, già immessi in ruolo, nell’ambito della formazione continua.
2. Conferenza-dibattito per discutere i risultati e le ricadute sui territori locali e regionali. L’impatto previsto, a livello locale, è un aumento della cittadinanza attiva e uno sviluppo di competenze trasversali nei cittadini; a livello regionale ci si aspetta di innovare e dare un contributo sostanziale anche ad altre realtà per perseguire un reale patto scuola-famiglia, per costruire una comunità educante. L’obiettivo è di coinvolgere almeno 100 genitori nell’attività di disseminazione.

Il progetto verrà valutato dall’Università belga di Louvain-la-Neuve, dal gruppo di ricerca GREMS sulla mediazione dei saperi.